Riforma Polizia Locale, FP CGIL CISL FP e UIL FP scrivono a Piantedosi: subito un tavolo sui decreti attuativi

Roma, 21 ottobre 2026 – FP CGIL, CISL FP e UIL FP, dopo il via libera da parte del Senato alla Legge, hanno scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedere un incontro e l’apertura immediata di un tavolo di confronto sull’attuazione della riforma della Polizia Locale.La richiesta unitaria nasce dalla necessità di garantire il coinvolgimento pieno e tempestivo delle organizzazioni sindacali rappresentative nella fase decisiva di elaborazione dei decreti legislativi attuativi. Per le tre federazioni, il confronto deve iniziare prima della definizione dei testi e consentire alle rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori di contribuire concretamente alle scelte che determineranno la portata effettiva della riforma.

 

FP CGIL, CISL FP e UIL FP: confronto immediato sulla riforma della Polizia Locale

Nella lettera indirizzata al ministro Piantedosi, le organizzazioni sindacali chiedono formalmente “un incontro finalizzato all’apertura di un tavolo di confronto sull’attuazione della riforma della Polizia Locale”.

“Riteniamo che la fase di emanazione dei decreti attuativi debba vedere un coinvolgimento pieno e tempestivo delle organizzazioni sindacali rappresentative delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. È nostro interesse che la definizione dei decreti attuativi possa dare risposte concrete al personale della Polizia Locale”.

La richiesta conferma una posizione sostenuta da tempo dalla CISL FP: l’approvazione della riforma rappresenta un passaggio importante, ma saranno i decreti attuativi, le risorse stanziate e le scelte concrete a stabilire se il nuovo impianto normativo riuscirà davvero a migliorare le condizioni di chi opera quotidianamente nei territori.

 

Il confronto deve precedere la scrittura dei decreti attuativi

Uno dei punti centrali della lettera riguarda il metodo con cui dovrà essere costruita la fase attuativa.

FP CGIL, CISL FP e UIL FP chiedono che le organizzazioni sindacali non vengano convocate soltanto quando i testi saranno già definiti. Il contributo delle rappresentanze del personale deve poter incidere fin dall’inizio, portando nel confronto l’esperienza concreta di chi svolge ogni giorno funzioni sempre più complesse e delicate.

“Per queste ragioni riteniamo essenziale che il confronto con le rappresentanze sindacali preceda la predisposizione dei decreti attuativi e non intervenga soltanto a testi già definiti. Il coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano il personale deve poter contribuire concretamente alla costruzione delle scelte, portando al tavolo l’esperienza di chi opera quotidianamente nei territori e le criticità che emergono nell’esercizio delle funzioni della Polizia Locale”.

Per le federazioni sindacali, la partecipazione non può quindi essere ridotta a un passaggio formale o consultivo. Deve diventare uno strumento concreto per costruire norme applicabili, coerenti con le responsabilità effettivamente assunte dal personale e capaci di superare le disparità che ancora caratterizzano il settore.

 

Tutele economiche, previdenziali e assicurative al centro del tavolo

La lettera indica anche le principali questioni che dovranno essere affrontate nel confronto con il Ministero dell’Interno.

Alla luce delle dichiarazioni dello stesso ministro Piantedosi sul rafforzamento del ruolo della Polizia Locale e sulla necessità di garantire maggiori tutele al personale, FP CGIL, CISL FP e UIL FP chiedono un confronto di merito sugli aspetti economici e previdenziali, sull’assistenza, sulle coperture assicurative, sulla tutela in caso di infortunio e sul trattamento fiscale.

“Anche alla luce delle Sue dichiarazioni sul rafforzamento del ruolo della Polizia Locale e sulle tutele da assicurare al personale, riteniamo necessario avviare un confronto di merito che affronti, tra gli altri, gli aspetti economici e previdenziali, l’assistenza, le coperture assicurative, la tutela in caso di infortunio e gli aspetti fiscali, nonché più complessivamente le condizioni nelle quali le lavoratrici e i lavoratori sono chiamati quotidianamente a svolgere funzioni sempre più complesse e delicate”.

La crescita delle responsabilità affidate alla Polizia Locale deve essere accompagnata da un riconoscimento adeguato delle professionalità, da strumenti operativi efficaci e da tutele coerenti con i rischi affrontati.

 

Un tavolo strutturato con tempi certi e modalità definite

Le organizzazioni sindacali chiedono che l’incontro con il ministro non rappresenti un appuntamento isolato, ma l’avvio di un tavolo strutturato con FP CGIL, CISL FP e UIL FP.

Il termine di dodici mesi previsto per l’adozione dei decreti attuativi rende necessario iniziare il confronto dalle prime fasi del percorso, definendo tempi certi e modalità di partecipazione chiare.

“Chiediamo pertanto che l’incontro possa rappresentare l’avvio di un tavolo strutturato con FP CGIL, CISL FP e UIL FP, con tempi certi e modalità di partecipazione definite. Il termine di dodici mesi previsto per l’adozione dei decreti attuativi rende necessario avviare il confronto fin dalle prime fasi del percorso”.

La richiesta è quella di costruire un’interlocuzione stabile, capace di seguire l’intero processo attuativo e di verificare che le scelte adottate producano risultati reali sul piano delle condizioni di lavoro, delle tutele e del riconoscimento professionale.

 

La contrattazione resta lo strumento fondamentale per valorizzare il personale

FP CGIL, CISL FP e UIL FP ribadiscono inoltre che la riforma legislativa non può sostituire il ruolo della contrattazione collettiva.

Legge e contratto devono operare nei rispettivi ambiti, ma in modo coerente e complementare. Alla legge spetta definire il quadro generale e le tutele che richiedono un intervento normativo; alla contrattazione compete valorizzare professionalità, migliorare le condizioni di lavoro e rendere esigibili diritti e riconoscimenti economici.

“In questo quadro, la contrattazione deve continuare a rappresentare lo strumento fondamentale attraverso il quale valorizzare le professionalità, migliorare le condizioni di lavoro e dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori, nel rispetto degli ambiti affidati alla legge e alla disciplina contrattuale”.

 

Il percorso della CISL FP: in prima linea per la riforma della Polizia Locale

La lettera unitaria al ministro Piantedosi rappresenta una nuova tappa di un percorso che la CISL FP porta avanti da mesi attraverso iniziative pubbliche, confronto istituzionale, audizioni parlamentari e proposte concrete.

Il 24 aprile la Federazione ha promosso a Roma il convegno nazionale sulla riforma della Legge Quadro della Polizia Locale, riunendo rappresentanti delle istituzioni, autonomie locali e organizzazione sindacale per sostenere la necessità di un nuovo assetto normativo e di una maggiore partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

Dopo il primo passaggio parlamentare, la CISL FP ha ribadito che la vera portata della riforma si sarebbe misurata sui decreti attuativi, annunciando la volontà di svolgere un ruolo attivo, concreto e propositivo durante la loro elaborazione.

Nel mese di luglio, di fronte alle nuove funzioni prospettate per la categoria, la Federazione ha chiesto che alle dichiarazioni sulla centralità del comparto seguissero riforma, nuove assunzioni, strumenti adeguati e maggiori tutele, ricordando la forte riduzione degli organici e l’aumento continuo delle responsabilità operative.

Il 7 ottobre, durante EXPOL, la CISL FP ha nuovamente sollecitato il ministro Piantedosi ad aprire il confronto, sottolineando che la riforma dovrà essere valutata sulla base delle risorse, delle tutele e della qualità dei decreti attuativi.

 

Riforma Polizia Locale: ora il ministro indichi una data

Con la lettera unitaria del 21 ottobre, FP CGIL, CISL FP e UIL FP chiedono ora al ministro dell’Interno di indicare una data per l’avvio del confronto.

La fase dei decreti attuativi sarà decisiva per trasformare la riforma in tutele, strumenti e riconoscimenti concreti. Per questo non può essere gestita senza il contributo delle organizzazioni che rappresentano le donne e gli uomini della Polizia Locale.

La richiesta è chiara: aprire subito un tavolo strutturato, coinvolgere il sindacato prima della definizione dei testi e affrontare senza rinvii le questioni economiche, previdenziali, assistenziali, assicurative, infortunistiche e fiscali che interessano il personale.

La CISL FP continuerà a seguire ogni fase del percorso e a portare nelle sedi istituzionali le rivendicazioni della categoria, affinché la riforma non rimanga incompiuta e riconosca pienamente il ruolo di chi garantisce ogni giorno sicurezza, prossimità e legalità nelle comunità locali.