Le dichiarazioni del Ministro confermano quanto la CISL FP sostiene da tempo: la Polizia Locale è una componente essenziale del sistema della sicurezza integrata e merita finalmente un quadro normativo moderno, adeguato alle responsabilità che già oggi esercita.
Piantedosi: la Polizia Locale è centrale nella sicurezza urbana
Nel corso della conferenza stampa sul nuovo Disegno di Legge Sicurezza, il Ministro dell’Interno ha ribadito che gli agenti e gli ufficiali della Polizia Locale, in quanto ausiliari di pubblica sicurezza, con l’entrata in vigore del provvedimento potranno effettuare il fermo preventivo dei minorenni nell’ambito delle operazioni di controllo del territorio e di contrasto alla movida violenta.
Si tratta di un’ulteriore conferma della crescente centralità della Polizia Locale nella gestione della sicurezza urbana, delle emergenze e della tutela delle comunità locali.
Una presenza fondamentale nei territori, ma con organici insufficienti
Ancora una volta viene riconosciuto il ruolo centrale e insostituibile che la Polizia Locale svolge quotidianamente negli oltre 8.000 Comuni italiani, grazie a una presenza capillare e a un rapporto diretto con cittadini e istituzioni.
Lo confermano anche i dati del XIII Rapporto ANCI. Nel solo 2023 la Polizia Locale ha effettuato:
- 17,9 milioni di violazioni al Codice della Strada accertate;
- 667 mila accertamenti anagrafici;
- 210 mila controlli ambientali;
- 108 mila controlli straordinari in materia di sicurezza urbana.
Numeri che testimoniano un impegno straordinario, nonostante una situazione ormai diventata insostenibile.
La CISL FP: “Ogni agente in meno è un presidio di legalità in meno”
Negli ultimi anni la Polizia Locale ha perso oltre 10.000 tra agenti e ufficiali. Diecimila donne e uomini in meno significano altrettanti presìdi di legalità sottratti ai territori.
Ogni agente in meno significa una pattuglia in meno sulle strade, una risposta in meno ai cittadini, un presidio di sicurezza in meno nelle nostre comunità.
Eppure, mentre gli organici diminuiscono, le competenze continuano ad aumentare. Lo stesso Ministro Piantedosi ricorda che la Polizia Locale è chiamata sempre più spesso a operare nel contrasto alle baby gang, nella gestione della sicurezza urbana e nelle attività di prevenzione sul territorio.
Per la CISL FP è quindi indispensabile che l’ampliamento delle funzioni sia accompagnato da strumenti, risorse e tutele adeguate.
Non bastano nuove competenze: servono diritti e riconoscimento professionale
La CISL FP dice sì a un ruolo sempre più importante della Polizia Locale nella sicurezza urbana, ma dice con altrettanta forza che questo non può avvenire senza investimenti sul personale.
Oggi il comparto registra circa 2.000 infortuni ogni anno, nella maggior parte dei casi dovuti ad aggressioni (dati INAIL). L’età media degli operatori supera ormai i 50 anni e continua a mancare qualsiasi forma di tutela previdenziale specifica, nonostante l’elevata esposizione al rischio.
La Polizia Locale non è ancora inserita tra i lavori usuranti o gravosi e continua a non beneficiare dell’equiparazione con le Forze di Polizia ad ordinamento statale sotto il profilo economico, previdenziale, assistenziale, assicurativo e fiscale.
La riforma della Polizia Locale è una priorità per la CISL FP
Per queste ragioni la CISL FP ribadisce la necessità di approvare rapidamente il Disegno di Legge n. 1903, relativo al riordino delle funzioni e dell’ordinamento della Polizia Locale, introducendo le modifiche già illustrate dall’Organizzazione durante le audizioni parlamentari e nel recente convegno nazionale dedicato alla riforma della Legge Quadro.
La CISL FP ha già presentato le proprie proposte:
- durante l’audizione presso il Senato sulla riforma della Polizia Locale;
- nel Convegno nazionale sulla riforma della Legge Quadro della Polizia Locale;
- e attraverso la posizione espressa dal Segretario Generale Roberto Chierchia sui decreti attuativi della riforma.
Le richieste della CISL FP
Le priorità indicate dalla CISL FP restano chiare:
- superamento dei limiti assunzionali per colmare la grave carenza di organico;
- piena equiparazione con le Forze di Polizia ad ordinamento statale sotto il profilo economico, previdenziale, assistenziale, assicurativo, infortunistico e fiscale;
- superamento dei limiti territoriali e temporali della qualifica di polizia giudiziaria, anche alla luce delle recenti sentenze della Corte di Cassazione (nn. 14741/2026 e 24069/2026);
- diritto al porto dell’arma per difesa personale e doveri d’ufficio anche fuori servizio e fuori territorio;
- accesso gratuito e completo alle principali banche dati nazionali, compreso il CED Interforze, e collegamento effettivo al numero unico di emergenza 112;
- piena tutela legale obbligatoria e costituzione di parte civile dell’ente in caso di aggressioni.
Alle parole devono seguire i fatti
La CISL FP accoglie positivamente il riconoscimento espresso dal Ministro Piantedosi nei confronti della Polizia Locale, ma ritiene che non sia più possibile continuare ad assegnare nuove responsabilità senza affrontare le criticità che il comparto denuncia da anni.
Servono una riforma moderna, nuove assunzioni, maggiori investimenti e tutele adeguate. La sicurezza dei cittadini e la dignità delle donne e degli uomini della Polizia Locale non possono più attendere.
