Roma, 9 giugno 2026 – “La sottoscrizione del contratto delle funzioni centrali, che sarà esigibile a seguito delle verifiche di verifiche di MEF e Corte dei Conti, sentito il parere del Consiglio dei Ministri, rappresenta un grande risultato per le lavoratrici e i lavoratori dello Stato, delle Agenzie e degli Enti Pubblici Non Economici. Esprimiamo grande apprezzamento per un’intesa che per la prima volta nella storia del pubblico impiego contrattualizzato avviene in piena vigenza contrattuale e per l’ampio sostegno che questa ipotesi di intesa ha ricevuto da gran parte delle organizzazioni sindacali presenti al tavolo negoziale. Va, tuttavia, precisato che la sottoscrizione dell’intesa non sarebbe stata possibile senza la sottoscrizione del contratto precedente, fortemente voluta dalla Cisl Fp. Senza la lungimiranza e la responsabilità di chi ha creduto nella continuità contrattuale, oggi il personale si troverebbe in ritardo di due rinnovi. Accogliamo quindi con grande favore la convergenza di tutte le sigle sindacali su questa linea: il tempo ha confermato la validità della nostra impostazione, e l’unità ritrovata oggi su questo principio non fa che rafforzare i lavoratori“.
Lo dichiara Roberto Chierchia, Segretario Generale della CISL FP, a margine della firma dell’ipotesi contrattuale che riguarda il personale comparto Funzioni Centrali 2025-2027.
Secondo Chierchia, aver garantito la continuità della contrattazione ha permesso di azzerare i cronici ritardi del passato:
“Grazie alla nostra linea strategica, orientata alla responsabilità negoziale, oggi non solo mettiamo in sicurezza la parte economica con incrementi medi del tabellare di 160 euro (per un aumento del 7,6% degli stipendi). Sommando i risultati dell’intesa con quello ottenuti con il contratto 2022-2024 si arriva così ad un incremento di circa il 12% delle retribuzioni. Portiamo a casa anche miglioramenti sul fronte degli istituti normativi, con particolare attenzione all’equità intergenerazionale e al ruolo della formazione professionale, alla tutela della genitorialità, dei pendolari, e dei dipendenti più fragili affetti da malattie oncologiche o invalidanti. Migliorare tutele e benessere organizzativo, oltre che rafforzare la partecipazione sindacale anche in materia di organizzazione del lavoro, migliora il coinvolgimento e l’attrattività delle Pubbliche Amministrazioni che rappresentano un elemento essenziale di coesione economico sociale del Paese”, conclude Roberto Chierchia.
