La proposta CISL FP: personale educativo e scolastico nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione
La proposta emendativa interviene direttamente sulla disciplina relativa ai servizi educativi e scolastici comunali dell’infanzia e punta a mettere fine a un’ingiustizia che si trascina da anni.
L’emendamento prevede che il personale iscritto nelle graduatorie del personale scolastico ed educativo gestite direttamente dai Comuni venga immesso in servizio, a tempo determinato e indeterminato, esclusivamente nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione.
Ma soprattutto prevede che il personale già in servizio nei Comuni e attualmente inquadrato nei profili educativo e scolastico dell’Area degli Istruttori venga automaticamente reinquadrato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, mantenendo il trattamento economico eventualmente già in godimento qualora superiore.
Per sostenere economicamente questo passaggio, la CISL FP propone inoltre l’istituzione di uno specifico fondo perequativo presso il Ministero dell’Interno, destinato a coprire gli oneri derivanti dal reinquadramento.
Stesse mansioni, stesso profilo, stesso inquadramento
Il principio rivendicato dalla CISL FP è semplice: a parità di lavoro, funzioni e responsabilità deve corrispondere un inquadramento coerente e uniforme.
Il sistema di classificazione del 1999 collocava i profili del personale educativo e scolastico nella categoria C richiedendo come titolo di accesso il diploma di scuola superiore. Successivamente, il decreto legislativo n. 65 del 2017 ha previsto la laurea quale requisito di accesso riconoscendo sul piano normativo la maggiore complessità e responsabilità di queste figure professionali.
Il CCNL Funzioni Locali del 16 novembre 2022, adeguandosi a questa evoluzione, ha collocato dal 1° aprile 2023 i profili di educatore, docente e insegnante nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione.
Tuttavia, la mancanza delle risorse necessarie non consentì allora di procedere al reinquadramento di tutto il personale già in servizio, che venne fatto confluire nell’Area degli Istruttori come profilo ad esaurimento.
Una disparità che invece di esaurirsi è stata alimentata
Quella che avrebbe dovuto essere una situazione transitoria si è invece protratta nel tempo.
Negli anni successivi, norme di carattere emergenziale hanno continuato a consentire l’immissione in servizio di personale educativo e scolastico attraverso le graduatorie comunali anche in deroga al titolo di studio richiesto, mantenendo l’inquadramento nell’Area degli Istruttori.
Il risultato è stato l’opposto di quello auspicato: invece di accompagnare progressivamente il superamento del profilo ad esaurimento, si è continuato ad alimentarlo.
In questo modo si è aggravata una situazione di evidente disparità, con lavoratrici e lavoratori che svolgono lo stesso profilo professionale e le stesse mansioni, ma ricevono un diverso riconoscimento contrattuale.
La CISL FP: il reinquadramento non può dipendere dalle risorse del singolo Comune
Per la CISL FP questa disparità deve essere superata con una soluzione nazionale e strutturale.
Non è accettabile che il riconoscimento professionale del personale educativo e scolastico dipenda dalla diversa capacità finanziaria dei singoli enti locali o dalla discrezionalità delle amministrazioni.
Per questo l’emendamento propone un meccanismo automatico di reinquadramento nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, sostenuto da risorse statali.
La proposta tiene conto anche del consolidarsi di un orientamento giurisprudenziale che ha rafforzato l’urgenza di intervenire sulla materia.
L’impegno assunto con il nuovo CCNL Funzioni Locali 2025-2027
L’iniziativa parlamentare della CISL FP non nasce oggi e non rappresenta un intervento isolato.
La proposta dà seguito all’impegno assunto dalle organizzazioni sindacali firmatarie e da ARAN nella Dichiarazione congiunta n. 2 dell’ipotesi di CCNL Funzioni Locali 2025-2027.
In quella sede le parti hanno riconosciuto che, dopo aver approfondito la questione della classificazione del personale educativo e scolastico, non è più rinviabile un intervento normativo capace di risolvere le criticità complessive, compresa la situazione del personale dell’Area degli Istruttori collocato nel profilo ad esaurimento.
La CISL FP aveva assunto un impegno preciso: portare questa vertenza davanti al Governo e al Parlamento. L’emendamento presentato all’AC 3083 è la traduzione concreta di quell’impegno.
Non più profili di serie A e di serie B
Educatrici, educatori, insegnanti e personale scolastico degli enti locali svolgono una funzione essenziale per le comunità, per le famiglie e per il diritto all’educazione dei bambini.
Non è più sostenibile che professionisti chiamati a svolgere le medesime attività, con le stesse responsabilità e all’interno degli stessi servizi, possano essere collocati in aree contrattuali differenti.
Il riconoscimento della professionalità non può dipendere dall’anno di assunzione, dalla graduatoria di provenienza o dalla capacità economica del Comune presso il quale si presta servizio.
Serve una soluzione nazionale, uniforme e finanziata.
La CISL FP non si fermerà: ogni sede legislativa sarà utilizzata per ottenere il risultato
L’emendamento 6 rappresenta una nuova tappa di una vertenza che la CISL FP considera prioritaria.
La richiesta di reinquadramento del personale educativo e scolastico non resterà confinata a questo provvedimento. Continueremo a portarla avanti in ogni sede contrattuale, istituzionale e parlamentare e in ogni veicolo legislativo utile.
Non ci fermeremo finché questa disparità non sarà definitivamente superata.
Abbiamo assunto un impegno con le lavoratrici e i lavoratori attraverso il nuovo CCNL Funzioni Locali e intendiamo rispettarlo fino in fondo: ottenere un intervento normativo che riconosca realmente la professionalità del personale educativo e scolastico, garantisca il corretto inquadramento nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione e metta a disposizione le risorse necessarie affinché il diritto al riconoscimento professionale sia uguale in tutti i Comuni italiani.
Stesso lavoro, stesse responsabilità, stessi diritti e stesso inquadramento. Su questo la CISL FP continuerà a battersi, senza arretrare di un passo.
