Roma, 8 agosto – “Ancora una volta ci troviamo di fronte a un provvedimento omnibus che affronta, anche in modo positivo, questioni importanti come l’autorizzazione a nuove assunzioni, l’eliminazione di un doppio vincolo di spesa per alcuni enti locali e la proroga delle graduatorie. Si tratta di interventi utili, ma che non rispondono completamente alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici e non incidono sui nodi più problematici che da tempo indeboliscono il lavoro pubblico”.
Lo dichiarano i Segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia, Rita Longobardi.
“Restano infatti irrisolti – proseguono – i vincoli sul versante delle retribuzioni, a partire dai limiti sul salario accessorio, così come quelli che continuano a frenare i percorsi di carriera e la valorizzazione professionale del personale. Su questi temi servono scelte più coraggiose e interventi strutturali”.
Un esempio concreto riguarda il personale educativo: “In occasione della sottoscrizione dell’ipotesi di contratto delle Funzioni Locali, ARAN e organizzazioni sindacali hanno condiviso la necessità di un intervento legislativo che consentisse la riqualificazione di questo personale. Nel testo del Decreto PA, però, non vi è traccia di questa misura”.
“È indispensabile intervenire tempestivamente per dare dignità e prospettive a un pezzo essenziale del lavoro pubblico che, nei Comuni, garantisce il funzionamento di servizi fondamentali per tutte le cittadine e tutti i cittadini”, continuano.
“Su tutte queste questioni ci aspettiamo che le nostre proposte trovino spazio già nell’iter di conversione in legge del decreto. È questo il momento per correggere le criticità ancora presenti e dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi pubblici”, concludono Bozzanca, Chierchia e Longobardi.
