È stato firmato in via definitiva, il 6 agosto 2026, il CCNL del comparto Funzioni Centrali 2025-2027. Il nuovo contratto interessa circa 190 mila lavoratrici e lavoratori di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici — oltre a CNEL, ENAC e AgID — e introduce aumenti retributivi, arretrati in arrivo entro 30 giorni, nuove tutele per turnisti e genitori, un sistema di formazione con il “patentino delle competenze” e, per la prima volta, un intero Titolo dedicato all’intelligenza artificiale.
I numeri del contratto
- +7,6% l’aumento degli stipendi tabellari a regime dal 1° gennaio 2027 (+5,4% sul monte salari)
- fino a 221,00 € lordi al mese di aumento (Elevate Professionalità), su 13 mensilità
- arretrati fino a 1.907 € lordi (simulazione al 30 settembre 2026, al netto degli acconti già percepiti)
- entro 30 giorni dalla firma le amministrazioni devono pagare aumenti e arretrati
- oltre +12% l’incremento complessivo del monte salari con i due rinnovi 2022-2024 e 2025-2027
- terzo CCNL in poco più di quattro anni: la continuità contrattuale è tornata la regola
CCNL Funzioni Centrali 2025-2027: perché la firma è un risultato storico
Per la prima volta nella storia del pubblico impiego privatizzato, un contratto collettivo nazionale viene firmato in piena vigenza contrattuale, e non dopo la scadenza del triennio di riferimento. È il terzo CCNL sottoscritto in poco più di quattro anni: un ritmo che ha permesso di colmare il grave ritardo accumulato negli anni del blocco della contrattazione imposto per legge dal 2010 al 2018.
La continuità contrattuale non è un dettaglio tecnico: è la prima, vera misura di difesa delle retribuzioni dall’inflazione. E non era scontata. Senza la firma del CCNL 2022-2024 — una scelta di responsabilità che la CISL FP rivendica — oggi le lavoratrici e i lavoratori delle Funzioni Centrali si troverebbero in ritardo di ben due rinnovi contrattuali.
Il percorso si è chiuso in tempi rapidi: ipotesi di accordo sottoscritta il 9 giugno 2026, certificazione positiva degli organi di controllo e firma definitiva il 6 agosto 2026, ad appena un anno e mezzo dal contratto precedente.
Quando arrivano aumenti e arretrati: cosa succede entro 30 giorni
Con la firma definitiva scatta la fase di applicazione degli istituti a carattere economico: entro 30 giorni le amministrazioni devono riconoscere in busta paga i nuovi stipendi e liquidare gli arretrati maturati. In concreto: gli effetti si vedranno in busta paga entro il mese di settembre 2026.
Aumenti CCNL Funzioni Centrali: le tabelle per area professionale
La legge di bilancio 2025 ha stanziato risorse per un incremento del monte salari così scandito: +1,8% dal 1° gennaio 2025, +3,6% dal 1° gennaio 2026, +5,4% dal 1° gennaio 2027. Attenzione: le percentuali non si sommano — ciascuna rappresenta il valore complessivo dell’incremento a quella data. A regime, l’aumento del monte salari del 5,4% si traduce in un +7,6% sugli stipendi tabellari.
Questi gli aumenti mensili lordi per area professionale, da corrispondere su 13 mensilità:
| Area professionale | dal 1/1/2025 | dal 1/1/2026 | a regime dal 1/1/2027 |
|---|---|---|---|
| Elevate Professionalità | +78,10 € | +156,20 € | +221,00 € |
| Funzionari | +57,20 € | +114,40 € | +161,80 € |
| Assistenti | +47,10 € | +94,20 € | +133,20 € |
| Operatori | +44,70 € | +89,50 € | +126,60 € |
Anche qui gli importi indicano l’aumento complessivo a ciascuna data e non si sommano tra loro: il valore definitivo è quello della colonna 2027.
Per effetto degli aumenti, le nuove retribuzioni tabellari annue (12 mensilità, cui si aggiunge la tredicesima) diventano:
| Area professionale | dal 1/1/2025 | dal 1/1/2026 | dal 1/1/2027 |
|---|---|---|---|
| Elevate Professionalità | 35.571,69 € | 36.508,89 € | 37.286,49 € |
| Funzionari | 26.049,53 € | 26.735,93 € | 27.304,73 € |
| Assistenti | 21.449,57 € | 22.014,77 € | 22.482,77 € |
| Operatori | 20.384,04 € | 20.921,64 € | 21.366,84 € |
Arretrati: quanto spetta e come vengono calcolati
Gli aumenti decorrono dal 1° gennaio 2025: alla firma corrisponde quindi la liquidazione degli arretrati 2025 e 2026. Questa la simulazione degli importi medi lordi al 30 settembre 2026, al netto degli acconti già percepiti (anticipazioni ed emolumenti già erogati in busta paga):
| Area professionale | Arretrati lordi (simulazione al 30/9/2026) |
|---|---|
| Elevate Professionalità | 1.907,38 € |
| Funzionari | 1.396,92 € |
| Assistenti | 1.150,38 € |
| Operatori | 1.092,20 € |
L’importo effettivo individuale può variare in funzione della posizione di ciascun dipendente e degli acconti già ricevuti: il conteggio puntuale viene effettuato dall’amministrazione in sede di liquidazione.
L’effetto combinato dei due rinnovi
Il CCNL 2025-2027 arriva ad appena un anno e mezzo dal CCNL 2022-2024, che aveva già garantito un +7,2% sui tabellari. Sommando i due rinnovi, l’aumento mensile complessivo per area è:
| Area professionale | CCNL 2022-2024 | CCNL 2025-2027 | Totale due rinnovi |
|---|---|---|---|
| Elevate Professionalità | 193,90 € | 221,00 € | 414,90 € |
| Funzionari | 155,10 € | 161,80 € | 316,90 € |
| Assistenti | 127,70 € | 133,20 € | 260,90 € |
| Operatori | 121,40 € | 126,60 € | 248,00 € |
Complessivamente, gli aumenti del monte salari dei due contratti superano il +12%, e l’incremento degli stipendi tabellari rispetto al triennio 2019-2021 è di poco inferiore al +16%.
Fondo risorse decentrate: più salario accessorio
Il contratto incrementa le risorse dei Fondi risorse decentrate — quelli che alimentano il salario accessorio — in deroga al tetto di cui all’art. 23, comma 2, del D.lgs. 75/2017. Per i Ministeri l’incremento della parte stabile segue i limiti e le decorrenze dei decreti attuativi dell’art. 14, comma 1, del D.L. 25/2025 (convertito dalla legge 69/2025); per le altre amministrazioni la tabella per singola tipologia (incremento percentuale sul monte salari 2023):
| Tipologia di amministrazioni | anno 2025 | anno 2026 | dal 1/1/2027 |
|---|---|---|---|
| Ministeri | — | — | 0,13% |
| Agenzie fiscali | 0,26% | 0,54% | 0,94% |
| Enti pubblici non economici | 0,17% | 0,38% | 0,72% |
| CNEL | 0,29% | 0,58% | 1,03% |
| ENAC (aree Operatori, Assistenti, Funzionari) | 0,26% | 0,53% | 0,87% |
| ENAC (Professionisti di seconda qualifica) | 0,14% | 0,30% | 0,48% |
| AgID | 0,44% | 0,89% | 1,45% |
Alle amministrazioni non statali viene inoltre riconosciuta la facoltà di incrementare la parte variabile del fondo a valere sui propri bilanci, previa certificazione dell’organo di revisione.
Nuovi diritti e tutele
Ferie: parità per i neoassunti e indennità per i turnisti
Le giornate di ferie vengono equiparate tra neoassunti e personale con più di tre anni di servizio: 28 giorni lavorativi su settimana corta, 32 su sei giorni (più le quattro giornate delle festività soppresse). Per i lavoratori turnisti arriva una indennità giornaliera anche durante le ferie, calcolata sulle indennità di turno dell’anno precedente e a carico del Fondo risorse decentrate. Ampliata anche la disciplina delle ferie solidali, che ora comprende la cessione delle giornate di festività soppresse.
Orario flessibile: pendolari e genitori
L’orario flessibile viene esteso a due nuove platee: i pendolari con tempi di percorrenza particolarmente gravosi e i genitori di figli con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) impegnati nell’assistenza alle attività scolastiche a casa.
Salute: permessi, screening e tutele oncologiche
I permessi per visite, terapie ed esami coprono ora anche le visite dal medico di medicina generale, con attestazione redigibile anche dal professionista sanitario. Dal 1° gennaio 2027 i dipendenti over 50 avranno diritto a 7 ore di permesso retribuito nel quinquennio per aderire agli screening oncologici su invito della ASL. Per chi è affetto da patologie oncologiche, invalidanti o croniche con invalidità pari o superiore al 74% sono recepiti il congedo fino a 24 mesi e i permessi aggiuntivi (10 ore annue) previsti dalla legge 106/2025 — diritti estesi anche ai genitori di figli minorenni nelle stesse condizioni.
Genitorialità
Nuove regole di computo del congedo parentale frazionato (le giornate festive tra due periodi separati da altre assenze non erodono più il congedo) e maturazione piena di tredicesima, ferie e riposi durante tutti i periodi di congedo parentale fruiti fino ai 14 anni del figlio. Recepito inoltre l’art. 42-bis del D.lgs. 151/2001: il genitore con figli fino a tre anni può chiedere l’assegnazione temporanea nella provincia o regione della famiglia, per un periodo complessivo fino a tre anni.
Turnisti
Oltre all’indennità in ferie: la giornata festiva infrasettimanale in cui il turnista non è chiamato in servizio è considerata festiva a tutti gli effetti, senza creare debito orario; le sovrapposizioni di turno sono consentite anche per comprovate esigenze di servizio all’utenza; per gli stabilimenti del Ministero della Difesa sale il limite dei turni festivi lavorabili, con apposite maggiorazioni.
Carriere, incarichi e nuove professionalità
Chiarite le regole delle progressioni economiche (valutazioni da considerare, esperienza professionale valorizzabile anche in misura non proporzionale alla durata). Rafforzata la disciplina delle posizioni organizzative e professionali, con graduazione degli incarichi per livello di competenza e obbligo di riportare i criteri di selezione nell’avviso. Nasce formalmente la figura del social media e digital manager.
Formazione: arriva il patentino delle competenze
Il nuovo sistema di formazione introduce il “patentino delle competenze” e programmi di upskilling e reskilling: un registro certificato delle attività formative svolte, rilasciato solo da soggetti formatori accreditati, destinato a pesare nella valorizzazione professionale ed economica. Le amministrazioni devono garantire la piena accessibilità della formazione al personale con DSA e con disabilità; amministrazioni e sindacati potranno costituire enti bilaterali per la formazione.
Lavoro agile e trasferte
In attesa della contrattazione integrativa, chi documenta esigenze di salute, assistenza a familiari con disabilità grave o tutele legate alla genitorialità può estendere le giornate di smart working con accordo individuale. Aggiornato dopo anni il trattamento di trasferta: il tetto per pernottamento e pasti sale a 48,68 €, il rimborso del singolo pasto a 24,48 €, l’indennità giornaliera a 22,66 €, la somma forfettaria per situazioni operative particolari a 28,40 € lordi.
Intelligenza artificiale nel contratto: cosa prevede il nuovo Titolo III
È una delle novità di maggior rilievo: il CCNL dedica per la prima volta un intero Titolo (artt. 13-15) all’impatto dell’IA sul lavoro pubblico. Tre i pilastri: l’utilizzo dei sistemi di IA deve essere sicuro, trasparente e rispettoso della dignità umana e della privacy, con informativa preventiva ai sindacati su ambiti di utilizzo, dati trattati e ricadute sui lavoratori; è vietato assumere decisioni basate esclusivamente su processi automatizzati che incidano sul rapporto di lavoro senza un congruo intervento umano — la responsabilità decisionale resta in capo ai dirigenti e i lavoratori hanno diritto di conoscere i criteri di funzionamento dei sistemi; le amministrazioni devono garantire percorsi formativi per un uso consapevole dell’IA.
Il presidio è anche sindacale: i criteri generali di funzionamento dei sistemi di IA che incidono sul rapporto di lavoro sono materia di confronto, i riflessi su qualità del lavoro e professionalità sono materia di contrattazione integrativa, e l’impatto complessivo è monitorato dall’Organismo paritetico per l’innovazione. L’obiettivo, come ha sintetizzato la CISL FP, è impedire che l’introduzione dell’IA generi conseguenze «non previste, non organizzate e non controllate».
Relazioni sindacali e partecipazione
Il contratto rafforza tutti i livelli di partecipazione: informazione ampliata (inclusa la rilevazione della condizione occupazionale delle persone con disabilità), confronto esteso ai sistemi di valutazione, agli incarichi di posizione organizzativa e professionale e ai criteri di funzionamento dell’IA, Organismo paritetico per l’innovazione con competenze allargate a stress lavoro-correlato, burn-out, transizione digitale ed ecologica. Presso l’ARAN nasce l’Osservatorio paritetico di comparto sulle tematiche contrattuali di rilevanza generale.
Due presìdi sul salario e sull’equità: a luglio 2027 ARAN e sindacati firmatari effettueranno una verifica congiunta sull’andamento delle retribuzioni rispetto all’inflazione (dati Istat e RGS) nel periodo di vigenza del contratto; le amministrazioni sono inoltre chiamate ad adempiere alle prescrizioni sulla parità retributiva tra uomini e donne previste dal D.lgs. 96/2026.
Buoni pasto, tetto al salario accessorio, detassazione: i temi ancora aperti
La contrattazione è una mediazione, e alcune criticità restano fuori dalla portata del contratto perché dipendono dalla legge. La CISL FP ne indica tre in particolare: il valore dei buoni pasto, fermo al tetto di 7 euro imposto dal D.L. 95/2012 dell’allora Governo Monti, da superare per dare ai dipendenti pubblici le stesse opportunità del privato; il tetto al trattamento economico accessorio dell’art. 23, comma 2, del D.lgs. 75/2017, che il contratto ha potuto derogare solo in parte; l’estensione ai lavoratori pubblici della detassazione dei premi di risultato erogati tramite contrattazione integrativa, già realtà nel settore privato. Su questi fronti l’impegno della CISL FP, insieme alla Confederazione, è ottenere iniziative legislative da Governo e Parlamento.
La posizione della CISL FP
«Con il via libera definitivo al CCNL 2025-2027 delle Funzioni Centrali sottoscriviamo il terzo contratto del comparto in poco più di quattro anni. È un risultato di grande valore sindacale, che conferma la validità della linea perseguita dalla CISL FP: responsabilità, contrattazione e partecipazione per garantire aumenti salariali, nuovi diritti e innovazione» — ha dichiarato il Segretario generale della CISL FP, Roberto Chierchia.
«Per la prima volta nella storia del pubblico impiego privatizzato firmiamo un contratto collettivo nazionale in piena vigenza contrattuale — ha sottolineato il Segretario generale aggiunto della CISL FP, Angelo Marinelli, nel videomessaggio diffuso il giorno della firma —. La continuità contrattuale è la prima vera misura anti-inflattiva».
FAQ — Domande frequenti
Quando arrivano gli aumenti in busta paga? Entro 30 giorni dalla firma definitiva del 6 agosto 2026: gli effetti si vedranno in busta paga entro settembre 2026, insieme agli arretrati.
Gli importi indicati sono lordi o netti? Tutti gli importi (aumenti e arretrati) sono lordi e riferiti a 13 mensilità.
Le percentuali e le colonne delle tabelle si sommano? No. Ogni percentuale (+1,8%, +3,6%, +5,4%) e ogni importo per anno rappresentano il valore complessivo a quella data: il valore definitivo è quello del 2027.
Quanto riceverò di arretrati? Dipende dall’area di inquadramento e dagli acconti già percepiti. La simulazione media al 30 settembre 2026 va da 1.092,20 € (Operatori) a 1.907,38 € (Elevate Professionalità), al netto degli acconti: il conteggio individuale esatto è effettuato dall’amministrazione.
A chi si applica il CCNL Funzioni Centrali? A circa 190 mila dipendenti non dirigenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici, oltre al personale di CNEL, ENAC e AgID.
Cosa cambia per chi lavora su turni? Arriva l’indennità giornaliera anche durante le ferie, la giornata festiva infrasettimanale senza chiamata in servizio non genera più debito orario e vengono riviste le regole su sovrapposizioni e turni festivi.
Cos’è il patentino delle competenze? Un registro certificato di tutta la formazione svolta dal dipendente, rilasciato da soggetti formatori accreditati: in prospettiva sarà uno strumento utile per la valutazione della carriera e la valorizzazione economica.
Cosa prevede il contratto sull’intelligenza artificiale? Un intero Titolo (artt. 13-15): uso sicuro e trasparente, informativa preventiva ai sindacati, divieto di decisioni esclusivamente automatizzate sul rapporto di lavoro, responsabilità in capo ai dirigenti e formazione per tutti. IA anche tra le materie di confronto e contrattazione integrativa.
Il buono pasto aumenta? No: il tetto di 7 euro è fissato per legge (D.L. 95/2012) e il contratto non può superarlo. È uno dei fronti su cui la CISL FP chiede un intervento di Governo e Parlamento.
Dove posso leggere il testo integrale? Il testo integrale del CCNL e tutte le tabelle sono disponibili su cislfp.it. Per ogni dubbio è possibile rivolgersi alla CISL FP della propria amministrazione
