Sanità. Chierchia (CISL FP): “Dati ARAN positivi ma restano decisive le leve fiscali. Superare le differenze territoriali con una contrattazione integrativa davvero esigibile”

Roma, 29 dicembre 2025 – “Nel Servizio sanitario nazionale la contrattazione collettiva tiene insieme il Paese e contribuisce a ridurre i divari retributivi territoriali, seppur ancora presenti. È la prova che la via maestra per far crescere i salari è dare continuità ai rinnovi contrattuali e chiudere la stagione 2025–2027 in vigenza”.

Lo dichiara, in una nota stampa, Roberto Chierchia, Segretario Generale della CISL Funzione Pubblica, commentando gli ultimi dati pubblicati da ARAN sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici.

In questo numero, l’Agenzia ha avviato una prima riflessione sui differenziali territoriali, concentrando l’analisi sul comparto Sanità, in quanto – si legge nel documento – “si dispone di una dettagliata base informativa per singola azienda sanitaria e la gestione regionale offre un ideale campo di analisi per tali differenziali”.

 

Contratti e indennità hanno rimesso in moto le buste paga

“Gli ultimi contratti e l’aggiornamento delle indennità – prosegue Chierchia – hanno rimesso in moto le buste paga. Ora però serve accelerare: aprire e concludere rapidamente il nuovo CCNL Sanità 2025–2027, aumentando indennità e incarichi, senza pause o rinvii”.

Secondo il Segretario Generale della CISL FP, è fondamentale rendere pienamente esigibile la contrattazione di secondo livello in tutte le aziende sanitarie, con tempi certi e risorse definite.

“Proprio la disomogeneità della contrattazione decentrata – sottolinea – rappresenta una delle principali cause delle differenze retributive tra territori evidenziate dal rapporto ARAN. Un divario che va colmato introducendo regole certe alle quali le amministrazioni pubbliche non possano sottrarsi”.

 

Leve fiscali e superamento dei tetti di spesa

Accanto ai rinnovi contrattuali, la CISL FP chiede un vero e proprio patto per il lavoro pubblico che valorizzi anche le leve fiscali da affiancare alla contrattazione.

“È necessario – afferma Chierchia – intervenire sulla detassazione del lavoro notturno, festivo e turnista, sulla detassazione della produttività e degli arretrati dei rinnovi contrattuali, oltre al riconoscimento del cosiddetto ‘lavoro scomodo’”.

Il Segretario Generale della CISL FP ritiene inoltre ormai indispensabile una rimozione strutturale dei tetti di spesa considerati anacronistici, a partire da quello sul salario accessorio introdotto con la legge Madia.

 

Più attrattività e qualità dei servizi

“Parliamo di interventi concreti – conclude Chierchia – che, insieme ai contratti rinnovati e a una contrattazione integrativa realmente esigibile, possono rendere i servizi pubblici più attrattivi per le nuove generazioni, più moderni e maggiormente capaci di rispondere ai bisogni delle cittadine e dei cittadini”.

 

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