Sanità. CISL FP: “Subito la firma del CCNL. Lavoratori e professionisti non possono più aspettare”

Roma, 29 aprile 2025 – “Dopo quindici mesi di trattativa, il CCNL della Sanità Pubblica 2022-2024 è ancora fermo per responsabilità di chi ha scelto di non firmare, nonostante il contratto garantisca aumenti medi del +7%, pari a circa 350 euro lordi mensili, e introduca importanti innovazioni normative. Una situazione inaccettabile che danneggia oltre 580.000 dipendenti del Servizio sanitario nazionale”.

Lo dichiara in una nota la Segreteria Nazionale della CISL FP, a margine dell’ulteriore incontro convocato oggi in ARAN per tentare di sbloccare il negoziato.

“Nei due incontri di gennaio scorso – ricorda la CISL FP – avevamo ottenuto risultati molto rilevanti: la possibilità per i professionisti e funzionari con 7 anni di esperienza e laurea triennale di accedere all’area dell’elevata qualificazione, l’introduzione della tutela legale gratuita per il personale vittima di aggressioni, il rafforzamento della disciplina sulle progressioni economiche e l’incremento delle ore di formazione continua da 24 a 40 ore. Purtroppo, l’irresponsabilità di CGIL, UIL e Nursing Up, che all’ultimo momento si sono rifiutati di sottoscrivere l’accordo, ha fatto sì che oggi tutte queste conquiste siano a rischio”.

“In gioco – prosegue la Segreteria Nazionale – non ci sono solo tutti i diritti conquistati, ma anche di consegnare alla parte datoriale la gestione unilaterale delle risorse stanziate, privando i lavoratori della possibilità di vedere applicate le nuove tutele contrattuali. È paradossale che proprio chi oggi grida contro le aggressioni e invoca tutele sia lo stesso che ha bloccato il contratto che le introduceva”.

“Abbiamo richiamato tutti alla responsabilità – sottolineano da CISL FP –. Ogni mese che passa senza contratto è un danno diretto per i lavoratori e professionisti: significa ritardare il pagamento degli arretrati, l’adeguamento degli stipendi, la proroga delle progressioni verticali in deroga, la protezione giuridica contro le aggressioni”.

“La CISL FP – conclude la nota – continuerà a battersi per la firma immediata del contratto, per evitare che il lavoro di quindici mesi di negoziato vada disperso e per avviare subito dopo la trattativa per il rinnovo 2025-2027, con nuove risorse già stanziate. I lavoratori meritano risposte concrete, non giochi politici sulla loro pelle”.