Papa Francesco e il Lavoro: un’eredità di giustizia sociale che guida il nostro Sindacato

Papa Francesco si è spento oggi 21 aprile, all’età di 88 anni. Dal 13 marzo 2013 era il 266º papa della Chiesa Cattolica e vescovo di Roma.

“Il lavoro è espressione della dignità umana”. Con queste e molte altre parole pronunciate in questi anni, Papa Francesco ha segnato il dibattito sul valore del lavoro, condannando ogni forma di sfruttamento e invitando a costruire un’economia che metta al centro la persona.

Il commiato della segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola: “La scomparsa di Papa Francesco ci addolora profondamente. E’ stato un grandissimo Pontefice che ha segnato davvero un’epoca con la  sua umanità, la sua visione moderna e aperta ai cambiamenti della società, la sua vicinanza agli ultimi, la straordinaria capacità di comunicare in maniera semplice il messaggio Evangelico. I suoi ripetuti appelli per la pace e contro tutte le guerre, la necessaria solidarietà tra tutti i paesi, la difesa dell’ambiente e della terra, sono state e resteranno insieme alle sue Encicliche, un faro spiritualmente illuminato, un punto di riferimento importante ed un monito non solo per i cattolici ma anche per le istituzioni, la politica, il mondo del lavoro, il sindacato e quanti hanno responsabilità di Governo. Papa Francesco mancherà a tutti. E’ una grave perdita ed un giornata di immensa tristezza e di lutto per tutta l’Umanità”.

Per la CISL FP, il magistero del Santo Padre è stato ed è un punto di riferimento costante. Lo dimostrano le battaglie quotidiane per la dignità dei lavoratori nei servizi pubblici, per un modello di sviluppo equo e per il riconoscimento del valore del lavoro pubblico.

Il monito del Papa: “No all’aziendalismo negli ospedali”

Uno dei momenti più significativi dell’incontro tra il pensiero del Papa e l’impegno della CISL FP è stato nel 2019:

“Preservare gli ospedali cattolici dall’aziendalismo”

furono le parole del Santo Padre, pronunciate in occasione della XXVI Giornata del Malato. Un messaggio chiaro che, in quella occasione, ha portato la CISL FP a interrogarsi su quanto i player della sanità privata, in particolare di area cattolica, fossero disposti ad ascoltare il Papa o a piegarsi invece alle logiche del mercato, negando il rinnovo del CCNL ai lavoratori della sanità provata che ogni giorno testimoniano il valore umano e sociale del loro impegno.

La CISL FP, ispirandosi alle parole del Santo Padre, continua a lottare affinché le politiche sanitarie non vengano ridotte a una mera questione di contenimento dei costi, ma rendano un servizio essenziale per la collettività, incentrato sulla cura della Persona e sulla dignità delle lavoratrici, dei lavoratori e dei professionisti.

Il “sindacato in uscita”: la svolta per una CISL nelle periferie umane ed esistenziali

Papa Francesco ha più volte esortato il sindacato a non chiudersi in sé stesso, ma a essere presente nelle periferie esistenziali del mondo del lavoro, un invito richiamato più volte dall’ex segretario generale della CISL, Luigi Sbarra che, nel 2019, in occasione della Conferenza Organizzativa nazionale della CISL FP, presso il Tempio di Adriano, disse:

“Dobbiamo portarci nelle periferie esistenziali dove manca lo Stato, dove non ci sono le Istituzioni. La CISL deve essere lì, nei luoghi della marginalità.”

Un’indicazione che la CISL FP ha raccolto e fatto propria, impegnandosi ogni giorno a difendere chi lavora nei servizi pubblici e chi è escluso da diritti e tutele, costruendo un sindacato di prossimità, “in uscita”, che si fa presente nei luoghi della precarietà e della solitudine lavorativa, difendendo la dignità dei lavoratori nelle amministrazioni pubbliche, nella sanità, negli enti locali, nel terzo settore e negli enti privatizzati.

L’udienza privata con Papa Francesco: un incontro che segna il cammino della CISL

Nel giugno 2017, Papa Francesco ha accolto la delegazione della FP, presente insieme alle centinaia di delegate e delegati della CISL in udienza privata, consegnando un invito ai rappresentanti sindacali presenti:

“Il sindacato deve essere profetico. Deve proteggere non solo chi è dentro la città del lavoro, ma anche chi è fuori e i diritti ancora non li ha, gli esclusi dai diritti. Non c’è giustizia insieme se non è insieme agli esclusi di oggi”

Un invito che abbiamo fatto nostro, lavorando ogni giorno per un sindacato inclusivo, responsabile, vicino ai lavoratori, capace di innovare e di rispondere ai nuovi bisogni della società, fondando la propria azione sul dialogo sociale.

Papa Francesco e il lavoro: un’eredità che continua

L’insegnamento di Papa Francesco resta una bussola per il movimento sindacale e per la CISL FP. Il suo monito contro quell’“economia dell’esclusione e della iniquità” da sempre denunciata come nefasta dal Santo Padre nelle sue omelie, la sua difesa della solidarietà sociale e il suo impegno per la dignità del lavoro, a partire dal riconoscimento di chi lavora ogni giorno nei servizi pubblici al cittadino:

La CISL FP continuerà a portare avanti questa missione, nella convinzione che un mondo del lavoro più giusto e umano sia possibile.