Funzioni Locali, Petriccioli (CISL FP): “Ora avanti con il contratto, chi lo ha bloccato non ostacoli ancora. Pronti a cogliere le nuove opportunità”

Funzioni Locali, Petriccioli (CISL FP): “Ora avanti con il contratto, chi lo ha bloccato non ostacoli ancora. Pronti a cogliere le nuove opportunità” | Cisl Fp | Funzione PubblicaRoma, 4 aprile 2025 – “L’intervento di riallineamento delle retribuzioni annunciato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione in favore del personale delle Funzioni Locali rappresenta un primo segnale positivo, che accoglie finalmente le sollecitazioni che la CISL FP ha avanzato da mesi. Ora però bisogna fare un passo in avanti: è il momento di sbloccare definitivamente la trattativa per il rinnovo del contratto 2022-2024”. Lo dichiara in una nota Maurizio Petriccioli, Segretario Generale della CISL FP, commentando l’annuncio del Ministro Zangrillo sull’emendamento al DL PA per il superamento dei limiti al trattamento economico accessorio.

“Fin dall’inizio abbiamo lavorato con determinazione – prosegue Petriccioli – per accelerare il rinnovo del contratto di comparto e per rimuovere l’iniquo tetto ai trattamenti economici individuali imposto dalla legge Madìa nel 2017. L’apertura del Governo va nella giusta direzione, ma senza la sottoscrizione del contratto 2022-2024, anche le nuove risorse rischiano di rimanere inutilizzabili. È il momento di dire con chiarezza che chi ha ostacolato la firma del contratto, tenendo fermi i tavoli per ragioni politiche, sta arrecando un danno concreto e misurabile ai lavoratori e alle lavoratrici”.

“La possibilità di rifinanziare i fondi per la contrattazione integrativa è una grande opportunità – conclude Petriccioli – e chi oggi prova a intestarsi i risultati frutto dell’impegno di altri farebbe meglio a collaborare. La CISL FP è pronta a chiudere in tempi rapidi la trattativa in corso per il triennio 2022-2024, e ad aprire subito quella per il contratto 2025-2027, per il quale sono già state stanziate risorse per un ulteriore incremento delle retribuzioni del 5,4%. Non c’è più tempo da perdere. La politica ha fatto un passo. Ora tocca al sindacato dare risposte”.