CCNL Funzioni Locali 2025-2027. Arriva la firma definitiva: aumenti, arretrati e nuovi diritti

Roma, 28 ottobre 2026 – Via libera definitivo al CCNL Funzioni Locali 2025-2027. Superata positivamente la fase di certificazione, il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto arriva oggi alla sottoscrizione definitiva, completando il percorso avviato con l’intesa raggiunta il 21 luglio scorso.Per la CISL FP è un risultato di grande valore politico e contrattuale. Il rinnovo viene concluso mentre il triennio 2025-2027 è ancora pienamente in corso e arriva a soli otto mesi dalla firma definitiva del precedente CCNL Funzioni Locali 2022-2024.Due contratti nello stesso anno. Un risultato che conferma la validità della linea sostenuta con determinazione dalla CISL FP: firmare i contratti, riconoscere subito aumenti e diritti alle lavoratrici e ai lavoratori e aprire senza ritardi la stagione negoziale successiva.È la dimostrazione concreta che la continuità contrattuale non si costruisce lasciando i rinnovi bloccati per anni, ma attraverso responsabilità, contrattazione e partecipazione.

Il risultato in sintesi: il CCNL Funzioni Locali 2025-2027 porta nuovi aumenti tabellari, arretrati, incremento dell’indennità di comparto, maggiori tutele per salute, famiglia e ferie, nuove regole sull’intelligenza artificiale, valorizzazione della formazione e delle professionalità e una nuova disciplina del Fondo risorse decentrate.

CCNL Funzioni Locali 2025-2027: un contratto rinnovato in piena vigenza

Il nuovo CCNL disciplina il periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2027.

La sottoscrizione definitiva assume un significato particolarmente importante se si guarda a quanto avvenuto soltanto pochi mesi fa.

Il 23 febbraio 2026 la CISL FP aveva scelto di sottoscrivere definitivamente il CCNL Funzioni Locali 2022-2024, consentendo a oltre 400 mila lavoratrici e lavoratori degli enti territoriali di ottenere gli aumenti, gli arretrati e i nuovi diritti conquistati attraverso la trattativa.

Quella scelta, definita dalla segretaria generale CISL, Daniela Fumarola, una “tappa fondamentale per l’avvio dei negoziati” 2025-2027 , ha permesso di non perdere altro tempo e di avviare immediatamente il confronto per il triennio successivo.

Il risultato è quello che vediamo oggi: il contratto 2025-2027 viene chiuso definitivamente il 28 ottobre 2026, con oltre un anno di anticipo rispetto alla sua scadenza naturale.

Per la CISL FP questa è la risposta più concreta alla perdita di potere d’acquisto: ridurre drasticamente la distanza tra i periodi contrattuali e i rinnovi, consolidare gli aumenti e creare immediatamente le condizioni per aprire il confronto successivo.

La linea CISL è chiara: rinnovi ravvicinati, salari più alti, nuovi diritti e contrattazione continua. Il risultato del 28 ottobre conferma che questa strategia produce effetti concreti per le persone che lavorano.

CCNL Funzioni Locali 2025-2027: risorse e aumenti

Il rinnovo mette a disposizione oltre 988 milioni di euro annui a regime, con un incremento complessivo pari al 5,78% del monte salari 2023.

Gli aumenti sono distribuiti progressivamente nel triennio: mediamente circa 45 euro mensili nel 2025, 91 euro nel 2026 e circa 150 euro mensili a regime dal 2027.

Sommando gli effetti economici del CCNL 2022-2024 e del CCNL 2025-2027, l’incremento medio complessivo delle retribuzioni arriva a sfiorare i 300 euro lordi mensili a regime.

Gli importi effettivi variano naturalmente in base all’area di inquadramento e alla posizione individuale.

Aumenti e arretrati: come cambiano gli stipendi

La prima tranche degli incrementi decorre dal 1° gennaio 2025. Gli importi vengono rideterminati dal 1° gennaio 2026 e raggiungono il valore pieno dal 1° gennaio 2027.

La tabella seguente riporta i valori economici distinti per area, le corrispondenti ex categorie, gli incrementi mensili e annuali, i nuovi tabellari, l’Indennità di Vacanza Contrattuale già percepita e gli arretrati maturati.

Tabelle economiche CCNL Funzioni Locali 2025-2027

AREA EX CAT TABELLARE
CCNL 2022/2024
IN GODIMENTO
X 13 MENSILITA’
Aumento CCNL 2025/2026 Arretrati
Incremento
Mensile dal
01/01/2025
Incremento dal
01/01/2025
(13 mens.)
Incremento
Mensile
rideterminato
dal 01/01/2026
Incremento
rideterminato dal
01/01/2026
(13 Mens.)
Incremento
Mensile a
regime dal
01/01/2027
Incremento a
regime dal
01/01/2027
(13 Mens.)
Tabellare a regime
dal 01/01/2027
(13 Mens.)
I.V.C. Percepita
Anno 2025
I.V.C. Percepita
Anno 2026 fino
al 31/10/2026
TOTALE
ARRETRATI 2025-2026
fino al 31/10/2026
OPERATORI 21.399,16 € 38,63 € 502,19 € 78,12 € 1015,56 € 108,95 € 1416,35 € 22.815,51 € 144,86 € 164,60 € 973,93 €
ex A2 21.659,31 € 23.075,66 €
ex A3 22.062,09 € 23.478,44 €
ex A4 22.405,33 € 23.821,68 €
ex A5 22.815,12 € 24.231,47 €
ex A6 23.176,61 € 24.592,96 €
OPERATORI ESPERTI 22.298,50 € 40,22 € 522,86 € 81,33 € 1057,29 € 113,53 € 1475,89 € 23.774,39 € 150,92 € 171,50 € 1013,74 €
ex B1 22.298,50 € 23.774,39 €
ex B2 22.626,47 € 24.102,36 €
ex B3 23.428,99 € 24.904,88 €
ex B4 23.746,50 € 25.222,39 €
ex B5 24.103,42 € 25.579,31 €
ex B6 24.499,26 € 25.975,15 €
ex B7 25.357,71 € 26.833,60 €
ex B8 25.878,15 € 27.354,04 €
ISTRUTTORI 25.066,98 € 45,20 € 587,60 € 91,40 € 1188,20 € 127,63 € 1659,19 € 26.726,17 € 169,67 € 192,80 € 1139,13 €
ex C1 25.066,98 € 26.726,17 €
ex C2 25.604,56 € 27.263,75 €
ex C3 26.233,63 € 27.892,82 €
ex C4 26.971,74 € 28.630,93 €
ex C5 27.880,32 € 29.539,51 €
ex C6 28.600,95 € 30.260,14 €
FUNZIONARI ED E.Q. 27.206,95 € 49,04 € 637,52 € 99,18 € 1289,34 € 138,52 € 1800,76 € 29.007,71 € 184,19 € 209,30 € 1235,83 €
ex D1 27.206,95 € 29.007,71 €
ex D2 28.399,85 € 30.200,61 €
ex D3 30.844,82 € 32.645,58 €
ex D4 32.039,19 € 33.839,95 €
ex D5 33.333,54 € 35.134,30 €
ex D6 35.500,96 € 37.301,72 €
ex D7 37.199,41 € 39.000,17 €

* N.B.: I TABELLARI DI PARTENZA DEL CCNL 22/204 SONO STATI AGGIORNATI CON INCREMENTO SECONDO PARERE ARAN DIFFERENZIALE 2023 VECCHI DIFFERENZIALI ECONOMICI

Indennità di comparto: gli incrementi dal 1° luglio 2027

Il CCNL interviene anche sull’indennità di comparto, rafforzando una componente stabile del trattamento economico delle lavoratrici e dei lavoratori.

Dal 1° luglio 2027 sono previsti nuovi incrementi differenziati in base all’area di appartenenza.

Incremento dell’indennità di comparto dal 1° luglio 2027
Area Valore mensile dell’indennità di comparto dal 1° gennaio 2026 Incremento mensile dal 1° luglio 2027 Nuovo importo mensile dell’indennità di comparto a regime
FUNZIONARI ED E.Q. 36,33 € 15,61 € 51,94 €
ISTRUTTORI 32,06 € 13,77 € 45,83 €
OPERATORI ESPERTI 27,52 € 11,82 € 39,34 €
OPERATORI 22,68 € 9,74 € 32,42 €

Vacanza contrattuale: più garanzie contro nuovi ritardi

Una delle novità importanti riguarda la disciplina delle future fasi di vacanza contrattuale.

In assenza del rinnovo e delle anticipazioni previste dalla normativa vigente, dal mese di aprile successivo alla scadenza del contratto dovrà essere riconosciuta una quota dell’inflazione prevista, inizialmente pari al 30% e successivamente elevata al 50%.

È una tutela che si inserisce pienamente nella strategia sostenuta dalla CISL FP: impedire che i ritardi contrattuali tornino a scaricarsi interamente sulle retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori.

Ma la prima garanzia resta la più importante: rinnovare i contratti nei tempi corretti.

Intelligenza artificiale: innovazione sì, ma con regole e partecipazione

Il CCNL Funzioni Locali 2025-2027 affronta anche una delle trasformazioni più rilevanti che interessano oggi le pubbliche amministrazioni: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

I sistemi di IA utilizzati nei processi di valutazione o nelle decisioni che possono incidere sul rapporto di lavoro entrano nelle materie oggetto di informazione preventiva e confronto sindacale.

Le conseguenze dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione, sulla qualità del lavoro e sulle professionalità potranno inoltre essere affrontate attraverso la contrattazione integrativa.

Le amministrazioni dovranno rendere comprensibili le finalità degli strumenti utilizzati, i criteri generali di funzionamento, i dati trattati e le possibili conseguenze sui carichi di lavoro, sulla salute e sulla sicurezza.

Non potranno essere adottate decisioni esclusivamente automatizzate con effetti rilevanti sul rapporto di lavoro senza un effettivo intervento umano.

La responsabilità finale resterà quindi in capo al dirigente o al soggetto titolare del potere decisionale.

Il contratto prevede inoltre formazione specifica, attenzione alla prevenzione di effetti discriminatori e monitoraggio delle ricadute organizzative.

Più tutele per patologie oncologiche, croniche e invalidanti

Il nuovo CCNL rafforza le garanzie per il personale affetto da patologie oncologiche, invalidanti o croniche, comprese le malattie rare, nelle condizioni previste dalla normativa.

Viene recepito il congedo fino a ventiquattro mesi previsto dalla legge 106 del 2025 e vengono riconosciute ulteriori ore di permesso utilizzabili secondo la disciplina contrattuale.

Le tutele vengono estese anche ai genitori di figli minorenni nelle condizioni previste dalla legge.

È un intervento che rafforza il principio secondo il quale il contratto nazionale non deve limitarsi a disciplinare la prestazione lavorativa, ma deve essere capace di tutelare la persona anche nei momenti di maggiore fragilità.

Congedi parentali: più tutela per genitori e famiglie

Importanti novità riguardano anche la genitorialità.

Tutti i periodi di congedo parentale saranno computati integralmente ai fini della tredicesima mensilità, dell’anzianità di servizio, delle ferie e dei riposi.

Il contratto chiarisce inoltre la disciplina dei giorni festivi e non lavorativi compresi nei periodi di congedo e quella relativa alla malattia del figlio.

Si rafforzano così gli strumenti che consentono di conciliare responsabilità professionali e vita familiare.

Ferie: superata la penalizzazione dei neoassunti

Un’altra conquista riguarda direttamente il personale di nuova assunzione.

Viene infatti eliminata la riduzione delle ferie prevista per i neoassunti: fin dall’ingresso nell’amministrazione sarà riconosciuto lo stesso numero di giornate spettante al restante personale.

Il nuovo contratto interviene inoltre sulla retribuzione durante le ferie per chi percepisce stabilmente determinate indennità, tra cui quelle collegate al turno, al servizio esterno e alle condizioni di lavoro.

Viene introdotta un’indennità giornaliera calcolata sulle somme percepite nell’anno precedente.

Ferie e riposi solidali: tutela ampliata alle esigenze familiari

Le ferie e i riposi solidali vengono consolidati come strumento stabile di solidarietà tra lavoratrici e lavoratori.

Il loro utilizzo viene ampliato anche per rispondere alle esigenze di assistenza del coniuge, dei parenti e degli affini entro il secondo grado, secondo le condizioni stabilite dal contratto.

Viene inoltre chiarito che anche le visite effettuate dal medico di medicina generale possono rientrare nelle 18 ore annuali previste per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici.

Orario di lavoro: più attenzione alla conciliazione

Il contratto introduce ulteriori strumenti per rendere l’organizzazione dell’orario più compatibile con le esigenze personali e familiari.

Nella programmazione dell’orario multiperiodale dovranno essere considerate in particolare le necessità dei genitori con figli in età scolastica e delle persone impegnate nell’assistenza familiare.

Il periodo entro cui recuperare il debito orario derivante dalla flessibilità passa da due a tre mesi.

Dovranno inoltre essere considerate le condizioni del personale che vive lontano dalla propria sede di lavoro o in territori caratterizzati da collegamenti particolarmente difficili.

Formazione: competenze e crescita professionale al centro

La formazione assume un ruolo ancora più importante nella valorizzazione professionale del personale.

Gli enti dovranno programmare gli interventi partendo da una reale analisi dei fabbisogni e tenendo conto delle innovazioni tecnologiche e normative, delle nuove assunzioni, della mobilità, dei cambi di profilo e dei percorsi di riqualificazione.

Particolare attenzione sarà dedicata alle competenze tecniche, digitali e trasversali.

Per la CISL FP la formazione non può essere considerata un semplice adempimento amministrativo: deve diventare uno strumento effettivo di crescita delle persone e di miglioramento dei servizi.

Disabilità e lavoro a distanza

Il contratto rafforza le misure di accessibilità alla formazione e gli strumenti di adattamento dell’organizzazione del lavoro per le persone con disabilità.

Quando la prestazione lavorativa può essere svolta fuori dalla sede, il lavoro a distanza potrà essere utilizzato anche come forma di ragionevole accomodamento.

Si rafforza così la possibilità di costruire organizzazioni del lavoro realmente inclusive, capaci di tenere insieme esigenze individuali e qualità dei servizi.

Affiancamento dei neoassunti e valorizzazione dell’esperienza

Il CCNL prevede percorsi organizzati di affiancamento per il personale neoassunto e per chi viene ricollocato su nuove attività.

Allo stesso tempo viene riconosciuto il valore dell’esperienza maturata dal personale con maggiore anzianità, che potrà essere coinvolto in attività di tutoraggio, docenza e accompagnamento professionale.

La contrattazione integrativa potrà prevedere anche specifici riconoscimenti economici per queste attività.

Welfare integrativo: nuove possibilità per lavoratrici e lavoratori

Il nuovo CCNL introduce una disciplina più organica del welfare integrativo.

Tra le prestazioni che potranno essere riconosciute rientrano gli incentivi alla mobilità sostenibile e ulteriori benefici fiscalmente agevolati che non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente.

Le risorse potranno essere alimentate anche attraverso residui del Fondo e specifiche economie previste dalla normativa.

La contrattazione decentrata avrà un ruolo fondamentale nel trasformare queste possibilità in misure concrete rispondenti ai bisogni delle persone.

Elevate Qualificazioni: nuove regole e maggiori opportunità

Il contratto interviene sugli incarichi di Elevata Qualificazione, semplificando le procedure di rinnovo pur senza introdurre automatismi.

Restano confermati gli obblighi di trasparenza, motivazione e verifica dei risultati.

Diventano cumulabili con la retribuzione di posizione e di risultato anche alcuni compensi per lavoro straordinario previsti e finanziati da specifiche disposizioni legislative.

La percentuale massima dei risparmi derivanti da assunzioni inferiori a quelle consentite che potrà essere destinata alle risorse per le Elevate Qualificazioni viene fissata al 10%.

Negli enti privi di dirigenza sarà inoltre possibile utilizzare ulteriori risorse di bilancio per riconoscere adeguatamente le responsabilità apicali, nel rispetto dei limiti normativi e della sostenibilità finanziaria.

Fondo risorse decentrate: nuova disciplina dal 2027

Dal 2027 cambia profondamente anche la disciplina del Fondo risorse decentrate.

La parte stabile sarà consolidata assumendo come base il Fondo 2026 certificato dall’organo di revisione, superando la necessità di ricostruire annualmente le numerose fonti storiche che fino ad oggi hanno reso particolarmente complessa la costituzione del Fondo.

Il nuovo contratto individua inoltre le risorse che dovranno confluire nella parte stabile e chiarisce le somme che restano escluse dal limite previsto dall’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 75/2017.

La semplificazione rappresenta un’opportunità, ma richiede anche grande attenzione.

La corretta determinazione del Fondo 2026 sarà infatti decisiva perché eventuali errori o omissioni potrebbero essere trascinati negli esercizi successivi.

Per questo sarà fondamentale il ruolo delle strutture territoriali della CISL FP e della contrattazione integrativa nella verifica delle risorse e nella loro corretta utilizzazione.

Nuove risorse per il trattamento accessorio nei Comuni

Alle risorse contrattuali si aggiungono quelle destinate specificamente ai Comuni attraverso la legge di bilancio 2026.

È stato istituito un fondo finalizzato all’incremento del trattamento accessorio del personale non dirigenziale, con una dotazione di 50 milioni di euro nel 2027 e 100 milioni di euro annui a decorrere dal 2028.

Si tratta di risorse aggiuntive che potranno contribuire a ridurre il divario retributivo e a rafforzare le opportunità di valorizzazione economica e professionale attraverso la contrattazione decentrata.

Trasferte: aggiornati gli importi

Il contratto aggiorna anche il trattamento economico delle trasferte.

I nuovi valori vengono fissati rispettivamente in 48,68 euro e 24,48 euro, secondo le condizioni previste dalla disciplina contrattuale.

Personale educativo e scolastico: una questione che resta prioritaria

Tra le dichiarazioni congiunte che accompagnano il contratto assume particolare rilievo quella dedicata al personale educativo e scolastico degli enti locali.

Le parti riconoscono che non è più rinviabile un intervento normativo capace di risolvere le criticità ancora presenti nel sistema di classificazione, compresa la situazione del personale collocato nell’Area degli Istruttori nei profili ad esaurimento.

La CISL FP ha già trasformato questo impegno contrattuale in iniziativa sindacale e istituzionale, chiedendo al Governo e al Parlamento una soluzione normativa che garantisca il corretto riconoscimento professionale del personale.

La nostra posizione resta netta: chi svolge lo stesso lavoro, con le stesse responsabilità e professionalità, deve poter contare su un inquadramento coerente e uniforme.

Servizi demografici: riconosciuta l’elevata specializzazione

Un’altra dichiarazione congiunta riguarda il personale dei servizi demografici al quale vengono attribuite, su delega del Sindaco, le funzioni di ufficiale di stato civile e di anagrafe.

Viene riconosciuto l’elevato livello di specializzazione richiesto da queste attività, insieme alle competenze tecnico-giuridiche e alle responsabilità direttamente connesse all’adozione degli atti.

Negli enti nei quali non sia presente personale dell’Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni, le deleghe potranno essere attribuite anche al personale dell’Area degli Istruttori.

Il tema dell’inquadramento professionale dovrà essere ulteriormente affrontato nella prossima stagione negoziale.

Il 28 ottobre conferma la vittoria della linea CISL

Con la firma definitiva del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 si completa un percorso che dimostra, nei fatti, la validità della scelta compiuta dalla CISL FP.

Quando abbiamo deciso di chiudere il precedente contratto, l’obiettivo non era semplicemente firmare un testo. Era sbloccare aumenti e diritti e creare immediatamente le condizioni per aprire il rinnovo successivo.

È esattamente ciò che è accaduto.

Il CCNL 2022-2024 è stato sottoscritto definitivamente il 23 febbraio 2026. Meno di cinque mesi dopo è stata raggiunta l’intesa sul 2025-2027. Oggi, 28 ottobre, dopo il completamento della fase di certificazione, arriva anche la firma definitiva.

Due rinnovi in otto mesi e un contratto definitivamente sottoscritto mentre il periodo di riferimento è ancora pienamente in corso.

Questa è la continuità contrattuale che la CISL FP ha rivendicato e costruito: non lasciare accumulare anni di ritardo, non rinviare gli aumenti già disponibili, non sacrificare nuovi diritti in attesa di condizioni future, ma utilizzare la contrattazione per produrre risultati concreti e continuare immediatamente a negoziare.

La sfida del potere d’acquisto non si esaurisce naturalmente con questo rinnovo. Servono ulteriori risorse, maggiore valorizzazione del salario accessorio e un impegno continuo per ridurre il divario retributivo che ancora penalizza il personale degli enti locali.

Ma è proprio per questo che i contratti devono essere rinnovati con regolarità.

Ogni rinnovo concluso consente di consolidare aumenti e diritti e di costruire immediatamente quello successivo.

Dalla firma definitiva alla contrattazione negli enti

La sottoscrizione del 28 ottobre non conclude quindi il lavoro della CISL FP.

Da questo momento si apre una fase altrettanto importante: quella dell’applicazione concreta del CCNL e della contrattazione integrativa nelle singole amministrazioni.

Sarà necessario verificare la corretta liquidazione degli incrementi e degli arretrati, la costituzione dei Fondi, l’utilizzo delle nuove risorse, l’applicazione delle tutele sulle ferie e sulla conciliazione vita-lavoro, la formazione, il welfare, le Elevate Qualificazioni e tutte le opportunità messe a disposizione dal contratto.

La CISL FP continuerà inoltre a portare avanti le vertenze ancora aperte: dal personale educativo e scolastico ai servizi demografici, dalla valorizzazione delle professionalità al rafforzamento del trattamento accessorio e delle capacità assunzionali degli enti.

CCNL Funzioni Locali 2025-2027: il contratto è firmato, il lavoro continua

Il risultato ottenuto dimostra ancora una volta che la contrattazione è lo strumento più efficace per migliorare concretamente il lavoro pubblico.

Salari, diritti, formazione, organizzazione, innovazione tecnologica, welfare e crescita professionale non possono essere affidati a slogan o lasciati fermi per anni: devono essere negoziati e tradotti in risultati esigibili.

La CISL FP continuerà quindi sulla strada che ha consentito di arrivare alla firma definitiva del 28 ottobre: responsabilità, partecipazione, contratti rinnovati tempestivamente e centralità delle lavoratrici e dei lavoratori.

Due rinnovi in otto mesi non sono soltanto un dato temporale. Sono la prova che cambiare passo è possibile.

E da oggi l’obiettivo è fare in modo che tutte le opportunità del nuovo CCNL Funzioni Locali 2025-2027 si traducano, ente per ente, in più salario, più diritti, maggiore valorizzazione professionale e servizi pubblici migliori per i cittadini.

 

Allegati:

La Guida completa al nuovo contratto

Le tabelle economiche