Guardare al futuro dell’Italia superando la logica dell’emergenza permanente e costruire, attraverso il dialogo sociale, una strategia capace di governare le grandi trasformazioni economiche, tecnologiche, demografiche e ambientali. È questo l’obiettivo del “Libro Verde per il Patto sociale – Costruiamo insieme l’Italia di domani”, approvato dal Comitato Esecutivo della CISL riunito a Roma presso la sede nazionale.
“L’Italia ha bisogno di tornare a discutere del proprio futuro, superando la logica dell’emergenza permanente e delle risposte di corto respiro. Con il Libro Verde la CISL mette a disposizione del Paese un insieme di proposte per aprire un confronto largo, perché le grandi transizioni che abbiamo davanti – tecnologica, digitale, ambientale e demografica – non possono essere governate lasciando indietro lavoratori, famiglie, giovani e territori. Serve un nuovo Patto sociale, costruito attraverso il dialogo e la responsabilità condivisa, per redistribuire in modo equo i vantaggi e i costi del cambiamento”.
È quanto sottolinea la Segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola, indicando nel Patto sociale lo strumento per tornare a costruire una prospettiva di lungo periodo per l’Italia.
Fumarola: “Il Patto sociale non si scrive nei palazzi, ma in ogni luogo di lavoro”
Il metodo è parte integrante della proposta. La CISL non intende consegnare alle istituzioni un documento chiuso, ma aprire una discussione che coinvolga chi vive quotidianamente il lavoro, le imprese, i territori e i servizi.
“Non vogliamo consegnare al Paese un documento chiuso, ma una piattaforma aperta al confronto. Una vera e propria agenda sociale che proponiamo al governo, alle controparti sociali, al dibattito ben poco stimolante di questi primi infuocati mesi di campagna elettorale. La nostra proposta parte dal lavoro, dalla sua qualità e dalla sua dignità, ma guarda all’intero sistema Paese: salari, produttività, formazione, industria, giovani, occupazione femminile, casa, welfare, previdenza e partecipazione”.
Libro Verde CISL: il lavoro al centro delle grandi transizioni
Il punto di partenza è la consapevolezza che il Paese si trova davanti a trasformazioni profonde. La rivoluzione digitale e l’intelligenza artificiale stanno modificando professioni e organizzazione del lavoro; il cambiamento demografico mette sotto pressione il sistema produttivo, sanitario e assistenziale; la transizione ambientale richiede nuove competenze e nuovi investimenti.
A tutto questo si aggiungono nodi strutturali che l’Italia trascina da anni: bassa crescita della produttività, salari insufficienti, disuguaglianze territoriali, difficoltà nell’accesso ai servizi, carenza di personale in settori strategici e una partecipazione al mercato del lavoro ancora insufficiente di donne e giovani.
Per la CISL il cambiamento non può essere semplicemente subito. Deve essere governato attraverso contrattazione, partecipazione, investimenti, formazione e politiche pubbliche di lungo periodo.
Per la CISL FP questo principio è particolarmente importante: innovare la Pubblica Amministrazione e i servizi pubblici non significa ridurre il lavoro a una variabile di costo. Significa investire sulle persone, sulle competenze, sulla contrattazione e sulla partecipazione di chi ogni giorno garantisce i diritti di cittadinanza.
Contrattazione collettiva e salari: la strada maestra resta il contratto
Uno dei pilastri del Libro Verde è la centralità della contrattazione collettiva.
La CISL propone un sistema nel quale il contratto nazionale e la contrattazione decentrata abbiano entrambi un ruolo forte, accelerando i rinnovi, contrastando il dumping e rafforzando la capacità della contrattazione di intervenire su salari, organizzazione del lavoro, produttività, welfare e partecipazione.
È una linea che coincide pienamente con il percorso portato avanti dalla CISL FP nel pubblico impiego: rinnovare i contratti nei tempi previsti, consolidare rapidamente gli incrementi economici e aprire senza ritardi il negoziato successivo.
Per le lavoratrici e i lavoratori pubblici la contrattazione deve continuare a rappresentare il luogo naturale nel quale valorizzare professionalità, competenze, responsabilità e innovazione organizzativa.
Lavoro pubblico: modernizzare la PA investendo sulle persone
Il Libro Verde sottolinea la necessità di proseguire nel percorso di modernizzazione della macchina pubblica, indicando nella contrattazione collettiva e nella partecipazione due strumenti essenziali per accompagnare il cambiamento.
Per la CISL FP è un punto decisivo. Una Pubblica Amministrazione più efficiente non si costruisce comprimendo gli organici o limitando la contrattazione, ma rafforzando capacità amministrativa, competenze e attrattività del lavoro pubblico.
Questo significa investire nelle assunzioni, nella formazione permanente, nella crescita professionale, nel riconoscimento economico delle responsabilità e nella capacità delle amministrazioni di organizzare i servizi attraverso il confronto con chi quei servizi li realizza concretamente.
Vale ancora di più di fronte all’intelligenza artificiale e alla digitalizzazione: la tecnologia deve amplificare il valore del lavoro umano, non sostituirlo né sottrarre alle persone il controllo delle decisioni che incidono sulla loro attività professionale.
Sanità pubblica: rafforzare territorio, prevenzione e servizi di prossimità
Tra gli ambiti che toccano più direttamente la CISL FP c’è la sanità pubblica.
Il Libro Verde indica la necessità di rafforzare la sanità territoriale come infrastruttura fondamentale del welfare, riequilibrando maggiormente prevenzione, assistenza ospedaliera e servizi di prossimità.
Tra le indicazioni contenute nel documento ci sono il potenziamento delle Case di Comunità, della medicina territoriale, dell’assistenza domiciliare integrata e dei servizi di salute mentale, insieme alla costruzione di reti integrate tra sanità, servizi sociali, servizi del lavoro e comunità locali.
Per la CISL FP questo percorso deve necessariamente passare dalla valorizzazione delle professioni sanitarie e sociosanitarie. Non si può rafforzare l’assistenza territoriale senza personale sufficiente, professionalità riconosciute, formazione avanzata e condizioni di lavoro capaci di rendere nuovamente attrattivo il Servizio sanitario nazionale.
Non autosufficienza e servizi sociali: costruire una rete pubblica realmente integrata
La crescita dell’età media e il cambiamento demografico pongono anche la questione della non autosufficienza e dell’integrazione sociosanitaria.
Il Libro Verde propone di superare una risposta residuale, rafforzando servizi domiciliari, sostegno ai caregiver, prevenzione delle fragilità e reti territoriali integrate.
La proposta di un Fondo nazionale per i servizi di cura, con obiettivi territoriali e livelli essenziali, va nella direzione di spostare l’attenzione dai bonus occasionali alla costruzione di servizi strutturali.
Per la CISL FP significa riconoscere il valore di chi opera nei servizi sociali, sanitari e assistenziali e garantire che i territori dispongano delle professionalità necessarie per dare risposte effettive alle famiglie.
Sanità privata: risorse pubbliche, contratti rappresentativi e qualità del lavoro
I principi del Libro Verde sulla contrattazione collettiva, sul contrasto al dumping, sulla qualità dei servizi e sull’utilizzo delle risorse pubbliche sono direttamente rilevanti anche per questo settore.
Il documento richiama infatti l’applicazione dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e la necessità che la qualità della domanda pubblica e privata sostenga la qualità del lavoro.
È un principio che la CISL FP porta avanti con forza nella vertenza della sanità privata e delle RSA: chi opera per conto del Servizio sanitario nazionale e utilizza risorse pubbliche deve garantire contratti rinnovati, salari adeguati e pieno rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Non può esserci qualità dell’assistenza senza qualità del lavoro. E non può esserci un sistema sanitario realmente integrato nel quale professionisti che garantiscono lo stesso diritto alla salute siano sottoposti a differenze retributive e contrattuali profonde.
Servizi pubblici: qualità del lavoro e qualità dei servizi sono la stessa sfida
Il Libro Verde riconosce che welfare, salute, infrastrutture sociali, servizi di cura e capacità della macchina pubblica sono fattori strategici dello sviluppo, non semplicemente voci di spesa.
Per la CISL FP questo significa affermare un principio che riguarda tutto il perimetro delle funzioni pubbliche: la qualità dei servizi ai cittadini dipende direttamente dalle condizioni di chi quei servizi li garantisce.
Enti locali, ministeri, agenzie, sanità, servizi sociali e amministrazioni pubbliche hanno bisogno di organici adeguati, competenze aggiornate, investimenti tecnologici, formazione e autonomia organizzativa accompagnata da una forte contrattazione.
Fisco: meno tasse sul lavoro, più equità
Un altro capitolo centrale riguarda il fisco.
La CISL propone di ridurre strutturalmente la pressione sui redditi da lavoro medio-bassi e di riequilibrare il sistema spostando parte del prelievo verso le rendite improduttive, accompagnando questo percorso con un rafforzamento della lotta all’evasione e all’elusione.
Per la CISL FP la riduzione del carico fiscale sul lavoro rappresenta uno strumento fondamentale per difendere il potere d’acquisto insieme ai rinnovi contrattuali.
Gli incrementi salariali ottenuti con la contrattazione devono infatti tradursi il più possibile in reddito reale disponibile per lavoratrici, lavoratori e famiglie.
Produttività attraverso competenze e organizzazione
Il Libro Verde collega la crescita della produttività a investimenti, innovazione, formazione e qualità dell’organizzazione del lavoro.
La contrattazione decentrata deve poter mettere in relazione salari, produttività, organizzazione, flessibilità, welfare e partecipazione, evitando una visione nella quale l’aumento della produttività venga ottenuto semplicemente attraverso maggiori carichi di lavoro.
Questo principio assume una particolare rilevanza nei servizi pubblici, dove la produttività non può essere misurata soltanto in termini quantitativi.
Efficienza significa anche qualità delle prestazioni, capacità di presa in carico, tempi di risposta ai cittadini, competenze professionali, innovazione organizzativa e sostenibilità dei carichi di lavoro.
Formazione continua: un diritto per tutta la vita lavorativa
La CISL propone che la formazione diventi un diritto soggettivo permanente, esigibile e riconoscibile lungo l’intera vita professionale.
È un tema centrale anche per il pubblico impiego. Digitalizzazione, cybersecurity, intelligenza artificiale, nuove modalità di erogazione dei servizi e crescita delle professioni sanitarie richiedono un investimento continuo nelle competenze.
Per la CISL FP la formazione non deve essere un adempimento burocratico, ma uno strumento di crescita professionale e di valorizzazione del personale.
Partecipazione: una proposta che riguarda anche il pubblico impiego
La partecipazione è uno degli elementi più caratterizzanti dell’intero Libro Verde.
La CISL propone la piena attuazione della legge 76/2025 sulla partecipazione e indica espressamente l’obiettivo di estendere il modello partecipativo anche al sistema pubblico.
Partecipare significa dare alle lavoratrici e ai lavoratori la possibilità di incidere sui processi di innovazione, sull’organizzazione del lavoro, sui carichi, sugli orari, sulla salute e sicurezza, sui percorsi professionali e sui criteri di distribuzione dei risultati.
Per la CISL FP è una prospettiva particolarmente importante. Nella Pubblica Amministrazione le trasformazioni non possono essere semplicemente decise dall’alto: devono essere costruite con il coinvolgimento delle persone che conoscono quotidianamente il funzionamento degli uffici e dei servizi.
Partecipazione, contrattazione e innovazione devono procedere insieme. È questa anche la strada per governare l’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione senza trasformarla in uno strumento di controllo o sostituzione del lavoro.
Il pieno sostegno della CISL FP al Libro Verde
La CISL FP sostiene pienamente il percorso avviato dalla Confederazione con il Libro Verde per il Patto sociale.
La scelta di costruire una piattaforma aperta, mettere al centro il lavoro e chiamare istituzioni, imprese e parti sociali a un confronto sulle grandi trasformazioni del Paese coincide con un metodo che consideriamo essenziale anche nei settori che rappresentiamo.
Sanità pubblica, sanità privata accreditata, servizi sociali, enti locali e amministrazioni centrali sono una parte decisiva dell’infrastruttura sociale del Paese. Non possono essere considerati un costo da comprimere, ma un investimento sulla coesione, sulla crescita e sulla qualità della vita delle persone.
Per questo condividiamo l’obiettivo di un nuovo Patto sociale capace di tenere insieme crescita e redistribuzione, innovazione e tutela, produttività e salari, transizioni e partecipazione.
“Questi undici capitoli compongono una proposta organica che mette al centro la persona, il lavoro e la responsabilità collettiva. La CISL vuole contribuire ad aprire una stagione di confronto vera, capace di andare oltre la contingenza e di misurarsi con le scelte che determineranno la qualità dello sviluppo italiano nei prossimi anni”.
Il Libro Verde arriva nei territori: il confronto continua
Il documento sarà ora presentato e discusso attraverso iniziative confederali e momenti di confronto con istituzioni, forze sociali, politica, cultura e ricerca.
Sono previsti tre grandi appuntamenti al Nord, al Centro e al Sud, in un percorso che punta a trasformare il Libro Verde in una piattaforma realmente partecipata.
Per la CISL FP sarà anche l’occasione per portare dentro questo confronto le istanze delle lavoratrici, dei lavoratori e dei professionisti dei servizi pubblici, contribuendo alla costruzione di un progetto nel quale una Pubblica Amministrazione più forte, un Servizio sanitario nazionale più attrattivo e un welfare più capace di rispondere ai nuovi bisogni siano parte integrante della strategia di sviluppo del Paese.
Il futuro non si governa con misure emergenziali. Si costruisce attraverso il lavoro, la contrattazione, la partecipazione e la responsabilità condivisa.
La Rassegna Stampa
Sole24Ore: Un libro verde per costruire l’Italia di domani
ItaliaOggi: CISL, Fumarola: usare i fondi pensione per finanziare l’economia reale
Il Giornale: CISL: Un patto per la crescita
Fanpage: Lavoratori stranieri, Fisco, stipendi e pensioni: le proposte della Cisl al governo
Conquiste del Lavoro: Patto sociale, il libro verde della CISL
