FP CGIL, CISL FP e UIL FP scrivono al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere di essere coinvolte nel confronto sulla riforma del Codice della Strada, in particolare sulla destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative che finanziano la Polizia Locale.
FP CGIL, CISL FP e UIL FP hanno inviato una nota unitaria al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, on. Matteo Salvini, per chiedere di essere convocate con urgenza in audizione sulla proposta di riforma del Codice della Strada, con particolare riferimento all’articolo 208 e alle sue ricadute sui proventi contravvenzionali destinati alla Polizia Locale.
Le organizzazioni sindacali denunciano di non essere state coinvolte nel percorso di confronto avviato dal Ministero con operatori e associazioni del settore, né di aver ricevuto la documentazione di lavoro sulle modifiche in discussione. Una esclusione che, sottolineano, risulta incomprensibile considerato il ruolo rappresentativo svolto nei confronti del personale direttamente interessato dalla riforma.
Dalle sole informazioni disponibili sul sito del Ministero, i sindacati segnalano un ridimensionamento delle risorse destinate alla Polizia Locale tramite gli Enti Locali e la scomparsa di ogni riferimento esplicito alla quota destinabile alla previdenza complementare e alle misure di assistenza e tutela del personale.
Nella nota viene ricordato il ruolo svolto dall’articolo 208 del Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285), che pur senza garantire una disciplina uniforme su tutto il territorio nazionale, ha permesso a numerosi enti di finanziare previdenza complementare, welfare e progetti di potenziamento dei servizi di Polizia Locale. Una risorsa che le organizzazioni sindacali definiscono fondamentale anche per l’acquisto di mezzi, dispositivi di protezione individuale e attrezzature di controllo, oltre che per il potenziamento della sicurezza urbana e stradale.
FP CGIL, CISL FP e UIL FP richiamano inoltre la necessità di superare i limiti posti al salario accessorio dall’art. 23, comma 2, del D.Lgs. n. 75/2017 per i progetti di potenziamento dei servizi di sicurezza urbana e stradale, avvertendo che un’eventuale riduzione della destinazione dei proventi comporterebbe una sottrazione di risorse economiche per gli Enti Locali, con ricadute sulle attività di Polizia Stradale, sulle politiche di sicurezza urbana e sulla capacità di controllo del territorio.
Le sigle sindacali collegano questa criticità a quelle già presenti nel disegno di legge delega sulla riforma dell’Ordinamento della Polizia Locale, attualmente in discussione al Senato, che non fornirebbe ancora risposte adeguate in materia di tutele, valorizzazione professionale, salariale, previdenziale e assicurativa del personale.
Nella nota viene infine espressa preoccupazione per un eventuale ampliamento delle attribuzioni degli ausiliari di polizia stradale, che secondo i sindacati non può derivare dalle carenze di organico né tradursi nel trasferimento di funzioni pubbliche qualificate a figure parallele, con il rischio di aprire spazi alla privatizzazione di attività che comportano poteri autoritativi e responsabilità proprie della Polizia Locale.
FP CGIL, CISL FP e UIL FP chiedono quindi al Ministro di smentire le ipotesi di penalizzazione per i lavoratori e di garantire il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel confronto sulla riforma, ribadendo la disponibilità a proporre soluzioni a sostegno degli Enti Locali nel potenziamento dei servizi di Polizia Stradale, nella salvaguardia della previdenza complementare, del welfare, del salario accessorio e della valorizzazione professionale del personale della Polizia Locale.
