Fabbricerie. Cisl Fp, Fp Cgil e Uil Fpl: “Rinnovare subito il contratto e adeguare stipendi”


Roma, 25 novembre 2025 – “A quasi due anni dalla scadenza del CCNL 2021–2023, dopo mesi di trattativa e una procedura di conciliazione conclusasi con il mancato accordo a causa dell’indisponibilità dell’associazione datoriale a compiere i necessari passi avanti, le lavoratrici e i lavoratori delle Fabbricerie si riuniranno domani in un’assemblea nazionale per un grande momento di partecipazione”.

Lo dichiarano, in una nota stampa, le Segreterie nazionali di Cisl Fp, Fp Cgil e Uil Fpl, sottolineando l’urgenza di una riapertura del negoziato con proposte adeguate e in linea con l’attuale contesto economico.

Una proposta economica inadeguata

“L’Associazione Nazionale delle Fabbricerie (AFI) – proseguono i sindacati – deve tornare al tavolo con una proposta economica all’altezza delle aspettative di chi, ogni giorno, garantisce l’accesso e la tutela di opere che rappresentano un patrimonio dell’umanità.”

“La proposta di incremento del 6,4% non è sufficiente: non tutela il potere d’acquisto eroso dall’inflazione e non risponde alle richieste contenute nella piattaforma unitaria, sostenute in tutte le assemblee svolte a ottobre.”

Recuperare il divario e tutelare il lavoro

“Questo contratto – concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – deve recuperare lo scostamento registrato nel triennio precedente, come previsto dalla clausola contrattuale. Basta con risposte elusive e insufficienti: servono aumenti tabellari adeguati per tutelare realmente i salari e dare risposte concrete a chi lavora ogni giorno nelle Fabbricerie.”

 

Focus

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